Chissà perché, quando siamo molto impegnati, ci facciamo in quattro. Perché mai in cinque, in dodici o in diciassette? Troppo? E allora perché con un numero intero e mai, per dire, ci facciamo in tre virgola sette o sedici fratto cinque?
A volte, però, farsi in due è già troppo. Prendiamo il Bolivar, squadra onesta che fuori dai propri confini non ha mai combinato un granché, a parte una finale di Copa Sudamericana persa contro il Boca Juniors nel 2004. L’avesse vinta, sarebbe stata tutta un’altra storia. Ma i secondi posti non fanno curriculum. L’occasione per il riscatto arriva quest’anno, con la semifinale di Copa Libertadores contro il San Lorenzo: la speranza è quella di fare lo sgambetto alla squadra di papa Bergoglio. L’andata si gioca il 23 luglio 2014, in serata, a Buenos Aires, Argentina. Senza dimenticare la semifinale della Copa de Invierno, torneo nazionale. L’andata si gioca il 23 luglio 2014, in serata, a La Paz, Bolivia. I rispettivi fischi d’inizio sono previsti ad appena un’ora di distanza l’uno dall’altro. Il Bolivar non si fa in quattro, ma farsi in due già basta e avanza: vanno in Argentina i più forti, tra cui Juan Miguel Callejon, fratello gemello di José Maria, ala del Napoli ed ex Real Madrid. Per tanti ragazzi delle giovanili, che mai avrebbero sognato così presto un debutto in prima squadra, arriva la possibilità di mettersi in mostra in Copa di Invierno. L’attesa è elettrizzante, e pure troppo: l’impianto di illuminazione dello stadio boliviano si fulmina e la partita è rinviata al giorno successivo. Ma per la prima linea è impossibile, comunque, recuperare le forze nel viaggio in aereo dopo aver dato tutto nel match di Libertadores. Due partite nello stesso giorno le aveva vissute anche la Nazionale argentina, il 18 febbraio 1940: vittoria 3-1 in casa contro il Paraguay, 2-2 in trasferta col Brasile. Al Bolivar va peggio: eliminata da entrambe le competizioni. Si è fatta in quattro, ma dal San Lorenzo di gol ne ha presi cinque. A volte anche nella nostra vita ispirata ai tempi da fast food incassiamo delle sberle da paura. Bisognerebbe cercare di giocare una partita alla volta, quando il regolamento ce lo consente.

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