Don Alessio Albertini, contattato da Cross Magazine, rivolge il primo pensiero alle vittime degli attacchi terroristici di Parigi e alle loro famiglie. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 128 morti in almeno sei attacchi simultanei, anche all’esterno dello Stade de France, proprio mentre era in corso l’amichevole Francia-Germania.
“Dal punto di vista sportivo – commenta il consulente ecclesiastico del Centro Sportivo Italiano – mi colpisce che uno degli ultimi baluardi che sembrava tenere insieme anche la diversità quale lo sport e il calcio, capace di unire e non di dividere sia stato messo sottosopra. Vuol dire che il male peggiore ancor più di togliere la vita umana è di disgregarla. Dice Gesù nel Vangelo che il diavolo è il divisore, colui che cerca di tenere a distanza l’uno di l’altro”. Ma c’è spazio per avere speranza in un futuro di integrazione e di pace? “Il papa dice che l’unità dell’incontro non è data dal fatto di essere tutti uguali: l’incontro non è omologazione ma è la capacità della diversità di dialogare – risponde don Albertini -. La vera difficoltà è quella di trovare l’interlocutore: un conto è averne uno preciso”, con il quale poter tentare di avviare un dialogo, “e un altro è avere un vago interlocutore che si divide in molte facce”.

CategoryVideo
© 2015 Crossmagazine.it | Crossmagazine.it è una testata giornalistica registrata al Pubblico Registro della Stampa al Tribunale di Bologna (n. 8398/2015) del 22/10/2015. Direttore Responsabile Lorenzo Galliani

Privacy e Cookie Policy | sito realizzato da: beltenis.it