“Nello sport, come nella vita, È importante lottare per il risultato, ma giocare bene e con lealtà è ancora più importante!”. Lo ha detto Papa Francesco aprendo il primo incontro mondiale su sport e fede che si è tenuto in Vaticano dal 5 al 7 ottobre. Bergoglio, aprendo i lavori, ha ringraziato “chi si impegna nello sradicare ogni forma di corruzione e di manipolazione. So che è in atto una campagna guidata dalle Nazioni Unite per lottare contro il cancro della corruzione in tutti gli ambiti della società. Quando le persone lottano per creare una società più giusta e trasparente, collaborano con l’opera di Dio”. Francesco, nella cerimonia di apertura di “Sport at the service of humanity”, ha poi ricordato che “c’è anche uno sport dilettantistico, amatoriale, ricreativo, non finalizzato alla competizione, ma che consente a tutti di migliorare la salute e il benessere, imparare a lavorare in squadra, saper vincere ma anche saper perdere”. L’auspicio è che lo sport sia occasione di riscatto per tutti, anche per quei “bambini e ragazzi che vivono ai margini della società”. Tutti, ha aggiunto, “conosciamo l’entusiasmo dei bambini che giocano con una palla sgonfia o fatta di stracci nei sobborghi di alcune grandi città o nelle vie dei piccoli paesi. Vorrei incoraggiare tutti, istituzioni, società sportive, realtà educative e sociali, comunità religiose, a lavorare insieme affinché questi bambini possano accedere allo sport in condizioni dignitose, specialmente quelli che ne sono esclusi a causa della povertà”.

Qui le parole di alcuni dei protagonisti del convegno:

Ban Ki-moon (segretario generale dell’Onu): “La fede e lo sport sono basati sui valori del rispetto e dell’amicizia. Trascendono le barriere etniche e nazionali, possono aiutarci nel raggiungere i nostri obiettivi guidando un cambiamento sociale attraverso la tolleranza e la pace. Noi diamo un grande valore ai progetti umanitari del Cio e del Comitato paralimpico”

Thomas Bach (presidente del Comitato Olimpico Internazionale): “Sport e fede sono uniti nel condividere molti degli stessi valori che sono così importanti nel guidarci a vivere insieme come una famiglia […] Come la fede, lo sport ci insegna l’importanza di vivere in pace e solidarietà con i nostri simili. Uno dei tanti valori condivisi dallo sport e la fede è il rispetto per la dignità e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani. Nello sport, come nella fede, siamo tutti uguali […]. C’è una legge universale dello sport. Le regole sono le stesse e si applicano a tutti, non importa chi sei o da dove vieni. I principi di uguaglianza e di non discriminazione consentono sia allo sport che alla fede di promuovere i nostri valori comuni di solidarietà e di pace”.

Alessandro Del Piero (ex calciatore della Juventus e campione del mondo nel 2006): “Per me lo sport è passione. Nella vita ho cercato di dare sempre tutto me stesso, con il cuore nel rispetto delle regole e con la grande passione che mi ha sempre contraddistinto, assieme alla voglia e con umiltà cercare di inseguire i propri sogni”.

 

 

© 2015 Crossmagazine.it | Crossmagazine.it è una testata giornalistica registrata al Pubblico Registro della Stampa al Tribunale di Bologna (n. 8398/2015) del 22/10/2015. Direttore Responsabile Lorenzo Galliani

Privacy e Cookie Policy | sito realizzato da: beltenis.it