Il vescovo Zuppi con Roberto Donadoni e Pantaleo Corvino, allenatore e direttore sportivo del Bologna (foto tratte dal profilo facebook del Bologna calcio)
Il vescovo Zuppi con Roberto Donadoni e Pantaleo Corvino, allenatore e direttore sportivo del Bologna (foto tratte dal profilo facebook del Bologna calcio)

Dai pulcini alla prima squadra, il Bologna calcio ha incontrato il vescovo Matteo Zuppi, per la messa in preparazione della Pasqua. “Il gioco del calcio mi è sempre piaciuto per tre motivi – ha detto Zuppi lunedì, nella palestra della Pallavicini – Il primo è che anche i più bravi devono attenersi alle regole: non è che uno capace di segnare tanti gol può permettersi di dare un calcio a un compagno o a un avversario. Se non stai alle regole non puoi giocare”. Il secondo motivo, ha proseguito il pastore dell’arcidiocesi di Bologna, “è che se non passi la palla non vinci” e per questo “il Signore è il migliore allenatore: vuole che tutti ci si passi la palla”. Infine, il calcio è bello perché “per divertirsi bisogna allenarsi e fare fatica. Non è che uno può permettersi di non allenarsi e di andare a giocare la domenica. Per vincere bisogna faticare, come nella vita le cose facili non sono le migliori”.

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