Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali

 

 

 

Intervistato da “Credere”, Vincenzo Nibali raccontava i suoi anni all’oratorio (“La figura più vicina a noi bambini era quella di don Loparo”) e alcuni luoghi sacri con i quali ha un rapporto particolare: “Mi viene in mente in primo luogo quello della Madonna di Dinnammare, arroccato a oltre 1.100 metri di quota sui “miei” monti Peloritani: con le sue rampe che superano il 20% di pendenza, la salita che conduce lassù si trasforma in un vero e proprio pellegrinaggio su due ruote – raccontava il campione siciliano al mensile paolino – In compenso la vista può spaziare dal Tirreno allo Jonio, il che lo rende un luogo capace di riconciliarti con te stesso”.
Nell’intervista, pubblicata il 22 marzo 2015, gli viene chiesto se prega durante le competizioni. “Da bambini – spiegava Nibali – capita di invocare l’Altissimo per ottenere successi. Ma, crescendo, capisci che questo non ha senso. Non si deve pregare chiedendo in cambio la vittoria. Eppure in gara prego lo stesso, recitando fra me e me un Padre nostro e un’Ave Maria, come ho imparato a fare da piccolo. Non più per supplicare di arrivare primo, ma per invocare protezione. Al Cielo, infatti, non chiedo niente di più che poter tornare sano e salvo dai miei cari”.

Qui l’intervista di Vincenzo Nibali a Credere

 

 

© 2015 Crossmagazine.it | Crossmagazine.it è una testata giornalistica registrata al Pubblico Registro della Stampa al Tribunale di Bologna (n. 8398/2015) del 22/10/2015. Direttore Responsabile Lorenzo Galliani

Privacy e Cookie Policy | sito realizzato da: beltenis.it