Simone Moro (foto tratte dalla sua pagina facebook)
Simone Moro (foto tratte dalla sua pagina facebook)

“Sono nato in una famiglia che non mi ha fatto mancare nulla in termini di affetto e di amore, di educazione. Però sono anche una persona che sa che la felicità, come diceva madre Teresa di Calcutta, non è una destinazione ma un percorso. E allora bisogna cogliere la gioia nel percorso e non negli epiloghi. Sono sereno e felice perché ho capito che mi devo gustare il percorso”. Lo afferma Simone Moro, nell’intervista di Avvenire a titolo “Lassù Qualcuno mi ama”, a firma di Paolo Ferrario, pubblicata mercoledì 23 marzo. Moro, bergamasco di 48 anni, dal 2005 ha scalato in inverno ben quattro montagne a oltre ottomila metri: per il mondo dell’alpinismo, una impresa. Lo scorso 26 febbraio ha raggiunto il Nanga Parbat (8.126 metri). Con lui c’erano un pakistano, uno spagnolo e Tamara Lunger, italiana, che a 70 metri dalla vetta ha rinunciato: “La decisione di rinunciare a settanta metri dalla cima, vicina a un momento epocale per lei e per l’alpinismo, ha non solo salvato la sua di vita ma non ha messo in difficoltà la nostra, che avremmo dovuto aiutarla – è il commento di Moro –. Nella rinuncia e non nella vittoria, Tamara ha lanciato a tutti un grande insegnamento”.
L’alpinismo, riprende Moro, “è una forma di preghiera. Non c’è nessuna convenienza materiale a scalare una montagna esattamente come non c’è nel credere, che è anzi un atto di umiltà”. In montagna, conclude, “mi è capitato di pregare nel senso letterale della parola, anche se magari non vado a Messa per mesi. Sono un cristiano un po’ atipico. Però quando sono a ottomila metri mi sento vicino a Dio e alla mia anima. E al campo base scopri che, anche se lo chiamiamo con diversi nomi a seconda delle religioni, Dio è sempre lo stesso. La montagna unisce tutte le religioni”.

Tags,
© 2015 Crossmagazine.it | Crossmagazine.it è una testata giornalistica registrata al Pubblico Registro della Stampa al Tribunale di Bologna (n. 8398/2015) del 22/10/2015. Direttore Responsabile Lorenzo Galliani

Privacy e Cookie Policy | sito realizzato da: beltenis.it